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Ente Nazionale
Professionale Alpaca e Camelidi

Buone pratiche, formazione, incontri

Per gli allevatori e i detentori

ENPAC nasce per gli allevatori. Qui trovi tre strumenti pensati per chi tiene alpaca e lama: schede per la gestione quotidiana, corsi sulla gestione dell’allevamento e occasioni di incontro. Fanno parte del programma di attività dell’ente; nessuno è ancora attivo.

Buone pratiche

Schede essenziali per stalla, pascolo e trasporto

Il documento di febbraio 2026 colloca tra gli standard tecnici dell’ente le linee guida sul benessere: gestione ambientale, stress, trasporto e parametri di valutazione come la condizione corporea (BCS). Le schede sono il loro formato pratico: una pagina stampabile per argomento, da tenere in stalla.

Le nove schede qui sotto sono in preparazione. Ciascuna sarà pubblicata liberamente dopo la revisione tecnica. Per tutto ciò che riguarda la salute degli animali il riferimento resta il medico veterinario di fiducia.

Fieno in una mangiatoia di legno, con alcuni alpaca sullo sfondo
Il foraggio è la base della dieta, e il BCS serve a verificare che funzioni.
Le schede di buona pratica in preparazione
TemaSchedaChe cosa tratta
BenessereLe cinque libertà applicate ad alpaca e lamaIl quadro di riferimento del benessere animale tradotto nella gestione quotidiana dei camelidi.
BenessereValutazione della condizione corporea (BCS)Scala, tecnica palpatoria, frequenza dei controlli. Un esempio completo è riportato più sotto.
Gestione ambientalePascolo: rotazione, riposo e carico animaleCome organizzare i paddock, prevenire il sovrapascolo e mantenere i prati produttivi.
Gestione ambientaleRipari, ombra e gestione del caldo estivoStrutture minime, ventilazione, acqua sempre disponibile.
StressContenimento gentile e manipolazioni a basso stressApproccio, immobilizzazione e procedure di routine riducendo paura e reazioni difensive.
TrasportoTrasporto: preparazione, veicolo, viaggioCheck-list prima della partenza, densità di carico, pause, documenti di accompagnamento.
QuarantenaQuarantena e introduzione di nuovi animaliTempi, spazi separati, organizzazione e inserimento graduale nel gruppo.
IgieneIgiene di stalle, mangiatoie e abbeveratoiPulizia ordinaria e straordinaria, gestione delle deiezioni, controllo dei parassiti ambientali.
Igiene, benessereCura del vello e tosaturaPeriodicità della tosatura, organizzazione della giornata, condizioni di sicurezza.
Una persona conduce con una cavezza un alpaca chiaro lungo la rampa di un trailer per il trasporto di animali
Il trasporto: salita sul trailer.
Un alpaca in un recinto di legno separato, con il gruppo che pascola a distanza
La quarantena: un animale in un recinto separato dal gruppo.
Un alpaca tosato a metà, disteso su un telo con le zampe legate a due assi, mentre un operatore usa la tosatrice
La tosatura, che richiede contenimento e sicurezza.

Una scheda come esempio

Valutare la condizione corporea (BCS)

Questa scheda è un esempio redazionale, non ancora rivista: mostra come sarà fatta una scheda di gestione dell’ente e non è una raccomandazione ufficiale.

Valutazione della condizione corporea (BCS) in alpaca e lama

Perché

Il BCS (Body Condition Score) valuta le riserve corporee di un animale con una scala da 1 (emaciato) a 5 (obeso). Nei camelidi la lana nasconde la silhouette: la valutazione è sempre palpatoria, mai solo visiva. Un BCS fuori intervallo è un campanello d’allarme sanitario e gestionale.

Quando

  • a intervalli regolari su tutti gli animali del gruppo;
  • in gravidanza avanzata e dopo il parto;
  • nei cria durante la crescita e allo svezzamento;
  • ogni volta che si osserva un cambiamento di appetito o di comportamento.

Come: la tecnica palpatoria

  1. Processi spinosi lombari: valutare quanto si percepiscono sotto le dita.
  2. Coste e arcate costali: palpare attraverso il vello, ai lati del torace.
  3. Zona del bacino (tuber coxae e sacro): prominenza delle sporgenze ossee.
  4. Sterno e regione toracica ventrale: spessore dei tessuti di copertura.

La scala

BCSGiudizioChe cosa si palpaChe cosa fare
1EmaciatoOssa sporgenti, nessuna coperturaValutazione veterinaria urgente
2MagroOssa facilmente percepibili, scarsa coperturaControllo veterinario e revisione della dieta
3OttimaleOssa palpabili con leggera pressione, copertura uniformeMantenere la gestione corrente
4SovrappesoOssa difficilmente palpabiliRivedere dieta e pascolo, aumentare il movimento
5ObesoOssa non palpabili, depositi evidentiPiano dietetico con il medico veterinario

Registra sempre

Annotare per ciascun animale: data, BCS, peso stimato, eventuali note. La serie storica vale più del singolo valore.

Avvertenze

Questa scheda è uno strumento di gestione e prevenzione: non sostituisce in alcun caso la visita e il giudizio del medico veterinario.

Formazione

Corsi di gestione, per chi alleva

La formazione è il pilastro dell’attività dell’ente. I corsi per gli allevatori sono corsi di gestione dell’allevamento, non di medicina o di sanità: insegnano a organizzare bene il lavoro con gli animali; la cura resta al medico veterinario.

I corsi di gestione previsti per gli allevatori
CorsoChe cosa comprendeCome
Corso base «Gestire bene alpaca e lama» Comportamento e vita di gruppo, alimentazione e pascolo, ripari e recinti, igiene della stalla, benessere e segnali di disagio da riconoscere, contenimento e manipolazione a basso stress. A distanza, con lezioni registrate da seguire quando si può, e, quando possibile, giornate pratiche in sede.
Moduli di approfondimento Gestione del pascolo e del carico animale, tosatura e cura del vello, trasporto, introduzione di nuovi animali, gestione dei cria e del gruppo. Moduli brevi, a distanza o in presenza.
Gestione aziendale e adempimenti Identificazione e anagrafe, documenti di movimentazione, registri di stalla, organizzazione e conti dell’allevamento, rapporti con le istituzioni e con i servizi del territorio. Moduli brevi, a distanza.

Dove si colloca nel programma

Fra i sei impegni del primo anno c’è l’avvio di «almeno 1 percorso formativo strutturato e 2 webinar tecnici»: è il traguardo a cui questi corsi rispondono. L’impegno è descritto nel Programma 2026–2027.

Per gli allevatori sono previsti attestati, registro dei partecipanti e tracciabilità dei contenuti erogati. Nessun corso è ancora aperto alle iscrizioni, e non è stato definito alcun calendario: per essere avvisati si può scrivere a [email protected].

Le giornate pratiche con gli animali (contenimento, gestione del pascolo, tosatura) si terranno nella sede in Abruzzo, dove gli alpaca arriveranno entro la fine del 2026.

Gli impegni sulla formazione

Un’aula con tavoli e sedie, uno schermo per proiezioni e una lavagna a fogli, davanti a grandi finestre sulla campagna
Immagine illustrativa di un’aula di formazione.

Incontri

Giornata tecnica, convegno e incontri nei territori

Tra gli strumenti di comunicazione e divulgazione, il documento di febbraio 2026 (§7) indica gli eventi: una giornata tecnica o un convegno annuale, e incontri territoriali. Nessun evento è ancora in calendario.

Giornata tecnica o convegno annuale
Un appuntamento nazionale fra allevatori e istituzioni sullo stato dell’allevamento dei camelidi in Italia, con la presentazione di documenti e dati. Accanto, giornate pratiche a piccoli gruppi su pascolo, contenimento gentile, tosatura e cria.
Incontri territoriali
Incontri con soci, detentori e professionisti nei territori, presso realtà locali: ascolto, aggiornamenti, formazione breve e presentazione dei percorsi formativi e della raccolta dati.

Gli incontri territoriali si svolgono presso realtà locali: allevamenti, associazioni, strutture del territorio. Le dimostrazioni con gli animali si terranno in sede quando arriveranno gli alpaca, entro la fine del 2026.

Date, luoghi e modalità di partecipazione saranno pubblicati in questa pagina quando esisteranno.

Una sala con platea seduta ai tavoli e un relatore al leggio davanti a uno schermo
Immagine illustrativa di un convegno.
Un gruppo di persone attorno a un alpaca tosato, in un prato, indica con le mani le regioni del corpo
Immagine illustrativa di una giornata pratica con l’animale.

Partecipare alla costruzione dell’ente

L’ente nasce per gli allevatori e i detentori: associarsi significa sostenere la costruzione di corsi e registri e avere una voce verso le istituzioni. Le schede di buona pratica saranno consultabili liberamente dopo la revisione tecnica.

Associarsi